lunedì 30 marzo 2009

Il vuoto

Qualche giorno fa ho asserito che il vuoto nel mondo non esiste, e che bisogna invece crearlo.
Ieri ne ho avuto la conferma.
E, aimè, sono anche brava a farlo.
Spero però di non esserne mai inghiottita.

giovedì 26 marzo 2009

BEEEENE!BRAVI!

Passa un emendamento dell'Udc. Pdl: "Vogliamo lasciare la medico un margine"L'opposizione insorge: "Così dibattito inutile, la Dat diventa carta straccia"
Senato, il testamento biologiconon sarà più vincolante

ROMA - Testamento biologico, ancora scontro in aula. E stavolta, il duello è su un emendamento (approvato) che limita, e di molto, la dichiaraizone anticipata di trattamento da parte del paziente. La Dat, infatti, non sarà più vincolante. L'obbligatorietà sparisce dal provvedimento con un emendamento a prima firma Antonio Fosson (Udc), approvato dall'aula con 136 voti favorevoli e 116 contrari. Le Dat erano state rese vincolanti dopo una dura battaglia in Commissione, che aveva sollevato non poche polemiche nella maggioranza. "Ci fermiamo alla non obbligatorietà - sottolinea Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl - per non rendere questa legge soggetta a interpretazioni. Vogliamo lasciare al medico un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche". Evidente il malcontento dell'opposizione, a partire dal senatore Pd Ignazio Marino che punta il dito contro la proposta di modifica targata Udc. "E' una presa in giro per i cittadini - incalza anche Felice Casson (Pd) - Le loro dichiarazioni anticipate diventano carta straccia". Anche la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro parla di "finzione": "Agli italiani - dice rivolgendosi al Pdl - avete spiegato che questa era una legge per poter scrivere il proprio testamento biologico, ora gli dite che invece non contano più niente. Mi pare che ormai il contrasto con l'art. 2 della Costituzione sia solare e il ricorso ai giudici e alla Consulta sarà inevitabile". Durata da 5 a 3 anni. A Palazzo Madama arriva una decisa marcia indietro anche sulla durata della Dat. Sarà di 3 anni, e non più di 5, come invece era stato deciso dalla Commissione Sanità.

(26 marzo 2009, Corriere della Sera on line)

lunedì 23 marzo 2009

Quello che sento- Carmen Consoli

Potrei parlare.. discutere.. stringere i denti.. sorridere.. mentire infinitamente.. dire e ridire inutilità..
mostrare falsa, ipocrita serenità, quando le parole si ribellano..
favole fiumi, mari, di perplessità.. non c'è una ragione per non provare.. quello che sento.. dentro.. un cielo immenso.. dentro..quello che sento ..
Ho bisogno di stare con te.. ! regalarti le ali di ogni mio pensiero..oltre le vie chiuse in me.. voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero ..
Potrei parlare.. discutere.. stringere i denti.. sorridere.. soffrire infinitamente.. trovare un senso all’inutilità
mostrare falsa, ipocrita serenità, quando le parole si ribellano
favole fiumi, mari, di perplessità.. non c'è una ragione per non provare
quello che sento.. dentro.. un cielo immenso.. dentro..quello che sento ..
Ho bisogno di stare con te, regalarti le ali di ogni mio pensiero..
oltre le vie chiuse in me .. voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
Ho bisogno di stare con te, regalarti le ali di ogni mio pensiero..
oltre le vie chiuse in me..voglio aprire il mio cuore.. a ciò che è vero... a ciò che è vero

L'amore è una patolgia?!?

L'amore è uno.
Solo, completo, necessario.
Non possiamo illuderci che possa essere altro da quello che è.
Si definisce patologia quando non prende la piega che vorremmo.
Ma quando si decide di amare si decide anche di essere pronti a soffrire.
Perchè quello che conta nell'amore non è il male che ci può causare, ma il sublime che ci può fare sfiorare.
Però se nella vita si vuole semplicemente scorrere...allora si può anche estirpare.
In fondo...pànta rei.

giovedì 19 marzo 2009

BLUE LADY- Carolyn Carlson by Tero Saarinen

La vita di una donna messa in scena attraverso le sue fasi salienti con delle modalità e degli impulsi tanto estremizzati da renderne concreta e immediata la percezione della spinta e dei tormenti da cui hanno origine movimenti, respiri, sguardi.

Dopo numerosi anni dalla sua ultima rappresentazione la Carlson decide di rivistare questo suo acclamatissimo capolavoro affidandosi ad un ballerino, il finlandese Tero Saarinen.

Fisico delicato e discreto, ma anche spigoloso ed essenziale; carisma ipnotizzante, tecnica eccellente.

La Carlson si serve del fisico di Tero per "esplorare" la sua memoria, mentre clip di repertorio che passano sullo sfondo ci riportano a sprazzi nel suo passato, o meglio, nel passato di Blue Lady.

Scenografia leggiadra ed emblematica.

La musica di René Aubry, seppur d'accompagnamento, è una perfetta comprimaria.

Per chi ama la danza...e non solo. Un grazie

mercoledì 18 marzo 2009

lunedì 16 marzo 2009

ARANCIA MECCANICA???

Stavolta è paura, paura vera. Va bene che è legittimo dubitare che i teppisti greci del 2009 abbiano visto il film Arancia meccanica, girato da Stanley Kubrick nel 1971, e tratto dall’omonimo romanzo di Anthony Burgess. Era la storia delle violente scorribande di una banda di giovinastri, che colpivano per il puro gusto di offendere, perché annoiati e perché arrabbiati contro tutto e contro tutti. Eppure, quanto sta accadendo periodicamente in Grecia, non soltanto ad Atene ma anche a Salonicco, sembra ricalcare, almeno in parte, la trama del film. E in più, i recenti attacchi indicano le coordinate di una puntuale e complessiva strategia.

Davvero inquietante. Nell’ora di punta dello scorso venerdì una trentina di ragazzi con il volto infilato nel passamontagna sono scesi dal periferico quartiere del Licabetto, la collina che domina la capitale, e dopo essersi divisi in due gruppi si sono abbandonati ad una cieca devastazione: hanno infranto le vetrine di numerosi negozi; hanno semidistrutto automobili parcheggiate (soprattutto le più lussuose) nel centrale quartiere di Kolonaki; hanno frantumato le vetrate di un paio di banche, seminando poi il panico tra la gente. Era da poco passato mezzogiorno, e molti passanti hanno cercato rifugio nelle case vicine. Sull’asfalto, decine di volantini con la richiesta di scarcerare Jorgos Vuzis Vojazis, che altro non è se un rapinatore. Chi protesta violentemente però lo descrive come autore di espropri, ricalcando il modello dei tristemente noti «espropri proletari» degli anni Settanta.

Ma non è soltanto questo a turbare la gente. Che freme, come i giornali denunciano, per quanto è accaduto dopo la violenta scorribanda. I giovinastri, tra cui alcune ragazze, si sono infatti rifugiati nella palazzina dell’Università centrale. Un luogo dove possono ritenersi al sicuro, perché una vecchia legge vieta alla polizia non soltanto di fare irruzione ma di entrare negli atenei. È questo il punto che ha scatenato la rabbia dei greci, raggiunti dalla notizia che qualcosa di analogo era stato compiuto, quasi contemporaneamente, a Salonicco. I maggiori giornali e le tv si scagliano contro questi «assalti di bande coperte dall’immunità». Ma bande composte da chi? Chi si sta servendo della «zona franca universitaria»? Studenti o gruppi di facinorosi, permeabili ai provocatori? Su questo non vi sono risposte precise, anche se vi è più di una ragione per gridare allo scandalo dell’«immunità universitaria». Molti ora chiedono a gran voce di abrogare la legge, perché il clima che si respira in Grecia sta diventando veramente intollerabile.
(Antonio Ferrari, Corriere della Sera, 16 marzo 2009)

lunedì 2 marzo 2009

Satira aziendale

uuuuufffffffffffffffffff..........
riunione in conference call
L'Intelligence tutta riunita
Non me ne vogliano quei pochi partecipanti che ne avevano davvero
Ma cavolo...bisogna per forza uralre come si faceva quando, negli anni 60-70, si parlava a telefono con i propri cari emigrati oltre oceano???

MAH...

In attesa che qualcuno si decida a dirmi qualcosa...
fluttuo nella mia decisione esistenziale, lasciandomi trasportare da una corrente di cui non so nemmeno la provenienza...
It will be, will be....