La vita di una donna messa in scena attraverso le sue fasi salienti con delle modalità e degli impulsi tanto estremizzati da renderne concreta e immediata la percezione della spinta e dei tormenti da cui hanno origine movimenti, respiri, sguardi.
Dopo numerosi anni dalla sua ultima rappresentazione la Carlson decide di rivistare questo suo acclamatissimo capolavoro affidandosi ad un ballerino, il finlandese Tero Saarinen.
Fisico delicato e discreto, ma anche spigoloso ed essenziale; carisma ipnotizzante, tecnica eccellente.
La Carlson si serve del fisico di Tero per "esplorare" la sua memoria, mentre clip di repertorio che passano sullo sfondo ci riportano a sprazzi nel suo passato, o meglio, nel passato di Blue Lady.
Scenografia leggiadra ed emblematica.
La musica di René Aubry, seppur d'accompagnamento, è una perfetta comprimaria.
Per chi ama la danza...e non solo. Un grazie
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